Granita siciliana alla mandorla

Cremosa e naturale: la vera granita alla mandorla fatta in casa per portare un po’ di Sicilia anche nell’estremo nord.
Ogni volta che penso all’estate siciliana, penso a un bar all’angolo, il marmo freddo del bancone e quella granita alla mandorla servita con la brioche col tuppo ancora tiepida. Ma diciamocelo: la ricetta tradizionale, con tutti i suoi passaggi da pasticceria e ingredienti difficili da reperire, scoraggia chiunque non abbia una gelatiera professionale in cucina.
Per questo ho voluto semplificare tutto. La mia granita siciliana alla mandorla nasce con un obiettivo preciso: pochi ingredienti sani, un procedimento alla portata di chiunque e strumenti che avete già in casa, dal frullatore al freezer. Niente coloranti, niente sciroppi industriali, solo mandorle vere, acqua, zucchero e un tocco di aroma naturale.
Le mandorle sono un concentrato di benessere: ricche di grassi monoinsaturi buoni per il cuore, proteine vegetali, fibre, magnesio e vitamina E, un potente antiossidante naturale.
Il risultato è una granita densa, vellutata, dal profumo intenso di mandorla, perfetta per colazione o come dolce fine pasto nelle giornate più calde.
La granita alla mandorla è tipica di Catania e dalla zona di Noto, dove la coltivazione delle mandorle ha radici antichissime, ma in mancanza del teletrasporto, questa versione casalinga vi permette di gustarvela alla grande anche qui che la Sicilia la vediamo da molto, molto lontano.
Tips & Tricks
✪ Usate uno stampo da ghiaccio in silicone: i cubetti si staccano più facilmente ed è più semplice travasarli nel frullatore.
✪ Scegliete mandorle pelate di ottima qualità, meglio se siciliane: la resa in gusto è nettamente superiore rispetto a quelle già tritate in busta.
✪ Se il vostro frullatore fatica con il ghiaccio, procedete a piccole quantità per volta e fermatevi ogni tanto a raschiare le pareti del boccale.
Ingredienti per 4 persone
Accessori: frullatore con lama da ghiaccio (ozionale)
- 200 g di mandorle pelate
- 600 ml di acqua
- 70 g di zucchero
- 1 cucchiaino di aroma alla mandorla (essenza naturale)
- pizzico di sale
Preparazione
Tempo di preparazione: 20 min (+ almeno 8 ore di congelamento)
Tempo di cottura: 3-5 min
Come preparare la granita siciliana alla mandorla
Fase I – Il latte di mandorla fatto in casa
Per prima cosa, frullate le mandorle pelate con l’acqua fino a ottenere un composto denso e biancastro. Lasciate riposare il composto per almeno 10 minuti, così le mandorle rilasceranno tutto il loro aroma nell’acqua. Filtrate il tutto con un colino a maglie fitte oppure con un telo di cotone pulito, strizzando bene per raccogliere ogni goccia di latte di mandorla.
Fase II – La base della granita
Versate il latte di mandorla così ottenuto, aggiugete lo zucchero e portate a leggero bollore: lasciate bollire per 3-5 minuti.
Aggiungete quindi l’aroma alla mandorla e il pizzico di sale – che ne esalterà il gusto – e lasciate intiepidire per 15 minuti.
Fase III – La mantecatura in freezer
Versate il composto in uno stampo in silicone da ghiaccio, meglio se porzionato, e riponete nello scomparto del congelatore per almeno 8 ore. Una volta trascorso il tempo in freezer, versate i cubetti nel frullatore e frullate fino ad ottenere una consistenza morbida e omogenea.
Nel caso non aveste lo stampo porzionato, fate scongelare per 10 min nello stampo e poi tagliate con un coltello il blocco di granita a cubetti.
Servite la granita siciliana alla mandorla in bicchieri di vetro, magari accompagnata da una bella brioche col tuppo.
E se siete in vena di esagerare, completate la vostra granita con una bella manciata di scaglie di mandorle.
La granita si conserva in freezer, già frullata, in un contenitore ermetico per 3-4 giorni. Prima di servirla, lasciatela sempre ammorbidire qualche minuto a temperatura ambiente e datele una rapida frullata per restituirle la consistenza corretta.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra la granita siciliana e il sorbetto?
La granita ha una consistenza granulosa e cristallina, ottenuta congelando il composto e poi frullandolo, senza montare aria al suo interno. Il sorbetto, invece, viene lavorato in gelatiera ed è più liscio e compatto, simile a un gelato senza latte.
Come si mangia tradizionalmente la granita alla mandorla in Sicilia?
Il modo più classico è per colazione, accompagnata da una brioche col tuppo da inzuppare direttamente nel bicchiere. In alternativa si gusta come dolce al cucchiaio nelle ore più calde della giornata.
Posso preparare la granita di mandorla senza gelatiera?
Sì, è proprio il metodo che vi ho proposto. Basta congelare il composto in uno stampo da ghiaccio e poi frullare i cubetti ottenuti: in pochi secondi avrete la giusta consistenza granulosa, senza bisogno di attrezzature professionali.
